Tastings

Buona cucina e buon vino: è il paradiso sulla terra

Enrico IV

Per chi desidera unire il fascino di una location storica alle delizie della cucina italiana vi proponiamo l’apericena degustazione con lo speciale buffet Luxury composto da eccellenze enogastronomiche della bella Italia – prodotti e piatti della tradizione, ma anche proposte innovative che rispondano al trend del momento – presentate e raccontate nel dettaglio sia in inglese, che in francese o italiano.

E’ così che assieme alla migliore bottarga di muggine, ideale per condire bruschette e spaghetti, potrete assaggiare l’altrettanto saporito pecorino di fossa da accompagnare con le tenerissime fave di primavera, Vi innamorerete della stracciata e della ricotta che abbiamo selezionato per voi, degli insaccati più nobili delle nostre regioni, e dei prodotti di nicchia introvabili al di fuori dell’Italia malgrado il mercato stia diventando sempre più globale. Scoprirete inoltre abbinamenti sorprendenti e perfetti, come il matrimonio tra le alici sotto sale di Cetara o sotto olio di Sciacca e il tartufo estivo di Acqualagna, il cui sapore trarrà il massimo vantaggio da questa ardita unione.

Al momento del vostro arrivo sarete accolti con un aperitivo di benvenuto, e accompagnati in uno speciale percorso che vi permetterà di scoprire le bellezze della Città Eterna. Giusto il tempo di essere avvolti in una magica atmosfera prima di abbandonarvi ai piaceri del palato.

Alle Degustazioni saranno  abbinate dei veri e propri “show cooking”, ogni volta diversi, per illustrare le ricette della cucina italiana ad una platea che vuole imparare senza “sporcarsi le mani”.

 

TastingsLa Grande Bellezza

Vi proponiamo l’apericena degustazione con lo speciale buffet Luxury composto da eccellenze enogastronomiche italiane, presentate e raccontate nel dettaglio.
Ad arricchire questa esperienza del gusto uno show cooking ogni volta diverso e lo speciale percorso che vi permetterà di scoprire le bellezze di Palazzo Borromini. Una location che vi stupirà per il suo fascino antico e la sua storia di nobili e papi , e che dalla sua terrazza denominata “La Grande Bellezza” vi offrirà una vista a 360° su tutti i monumenti di Roma.

Sessioni da minimo 12 ad un massimo di 20 partecipanti.

Prenota


Prodottidi Eccellenza

La parola gusto in cucina rappresenta il punto di arrivo di una buona ricetta, ma è anche il punto di inizio dei prodotti di eccellenza italiani. L’Italia è probabilmente il Paese che ne possiede la più vasta varietà poiché ogni Regione – se non addirittura ogni Comune – da sempre continua a valorizzare con passione, dedizione e sapienza i frutti che la buona terra profonde con generosità, molto spesso trasformandoli in veri e propri capolavori.

PECORINO ROMANO

Il Pecorino Romano è un prodotto DOP (Denominazione di Origine Controllata), perché tutti i suoi processi di lavorazione – dall’allevamento del bestiame alla stagionatura del formaggio – avvengono entro le sue zone di origine che sono il Lazio, la Sardegna e la Provincia di Grosseto. Le prime testimonianze del Pecorino Romano risalgono all’Antica Roma, quando costituiva un alimento base dell’esercito dell’Impero per l’alto valore nutritivo e la lunga conservazione. Virgilio ci tramanda che fu stabilita una razione giornaliera di un’oncia (27 gr) da distribuire a ciascun legionario a integrazione della zuppa di farro e del pane.

STROLGHINO

È un pregiato salame emiliano ottenuto dal Culatello di Zibello (Comune in provincia di Parma), a sua volta derivato dal magrissimo fiocco di prosciutto. E’ un insaccato dalla tradizionale forma a ferro di cavallo, che arriva a pesare al massimo 1 kg e che stagiona in appena 20 giorni. Il suo nome deriva da “strolga”, che in dialetto significa “indovina”, perché in passato veniva utilizzato per prevedere l’andamento della stagionatura dei salami di pezzatura maggiore. Lo Strolghino va mangiato tenero, perché non perda il suo sapore delicato e dalla caratteristica dolcezza, e a fette diagonali molto spesse. Deve essere conservato in un luogo umido e fresco.

CACIOTTA AL TARTUFO

Prodotto nelle Marche, con l’ottimo latte delle mucche locali, il sapore di questo formaggio dalla struttura morbida è arricchito dal famoso tartufo nero estivo di Acqualagna, che profuma di sottobosco e di vegetazione bagnata dalla brina mattutina. Conosciuto anche con il nome di Scorzone, è un tartufo tra i più utilizzati in cucina perché è molto appetitoso e ben digeribile. Cresce prevalentemente nei boschi di conifere, ad altitudini che variano da 100/200 metri fino a oltre 1000 metri sopra il livello del mare, e raggiunge la maturazione ottimale tra luglio e agosto


Scopri tutti i Prodotti di Eccellenza

Scopri tutti

OurLocation

L’edificio che ospita l’Hotel Eitch Borromini è il secentesco Collegio Innocenziano che sorge nell’area di Piazza Navona. Fu papa Innocenzo X Pamphilj, appena eletto nel 1644, a dare alla piazza la sua scenografica sistemazione attuale. Il collegio doveva ospitare degnamente la sede della famiglia che così avrebbe avuto la giusta rappresentanza della sua grandezza. Fu quindi posta particolare attenzione all’ingrandimento del palazzo Pamphilj e alla costruzione di una cappella privata, la chiesa di Sant’Agnese in Agone.
Il progetto fu affidato a Francesco Borromini, genio assoluto dell’architettura barocca, che costruì un palazzo su sei piani che termina con una magnifica terrazza dalla quale si può godere della vista più bella di Roma, affacciata non solo sulla fontana dei Quattro Fiumi capolavoro assoluto del Gian Lorenzo Bernini, ma a 360 gradi su tutti i monumenti della Città Eterna. All’interno dell’antico edificio sono ancora visitabili passaggi e luoghi segreti.
Tra tutte le prestigiose suites di cui è dotato l’hotel spicca per fascino e bellezza quella intitolata a Innocenzo X Pamphilj (1644-1655), perché è proprio lì che papa amava lavorare e che incontrava la cognata Donna Olimpia per decidere le sorti della Chiesa. Un altro luogo incantato è la suite dell’orologio, nella quale è custodito uno dei massimi esempi a Roma di orologi da torre. All’interno della stanza, lungo la colonna del campanile, si può ammirare il meccanismo del grande orologio della chiesa di Sant’Agnese, realizzato nel 1657 da un mastro orologiaio austriaco. Il sistema, tuttora funzionante, è un vero gioiello di un’arte antica.